Lo stile di porte e finestre in acciaio.

June 4th, 2009

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Oggi, la progettazione delle aperture di un edificio ha assunto un’importanza notevole nel design complessivo del locale. Si cerca un aspetto estetico in linea con lo stile prescelto, e prestazioni atte a rispondere ad esigenze sempre più elevate: il massimo delle garanzie di sicurezza antieffrazione, di isolamento termico ed acustico, di funzionalità inalterata nel lungo tempo senza necessità di manutenzione. Allo stesso modo, si ricercano le soluzioni più adatte a sfruttare al meglio tutta la luce naturale possibile -garantendo così un’elevata luminosità ai locali- ad ottenere una corretta e salubre aerazione e a limitare invece l’ingombro interno degli infissi, per avere la più ampia libertà nella progettazione degli interni e nella scelta dell’arredo.

Tra i vari materiali, l’acciaio presenta caratteristiche fisico-meccaniche insuperabili, e rende quindi possibile la costruzione di aperture anche molto ampie, con vetri di grosso spessore e con doppia camera - pur mantenendo il minimo ingombro visivo del telaio - realizzate con la tecnica del giunto chiuso, ottenibile solo con l’impiego dei profili in acciaio Palladio®.

Solo un profilo tubolare in acciaio, saldato e non semplicemente accostato, e derivante da una lamiera di almeno 2 mm di spessore, permette ad esempio di costruire:

Gli innovativi alzanti scorrevoli: grazie all’utilizzo di profili Palladio® in acciaio zincato Sendzimir o Inox PT® Aisi 316 L è possibile realizzare l’innovativo alzante scorrevole con scudo termico della portata di 400 kg manuale per anta e 800 kg motorizzato. La guida a pavimento è ribassata a 9mm e il montante di incrocio fra le due ante può essere ridotto a soli 3 cm.

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L’alzante scorrevole viene di norma considerato come porta e non come sistema di aerazione, ma per sopperire a questa esigenza, da oggi, è disponibile con messa in aerazione a vasistas.
Inoltre, il profilo utilizzato per questo serramento può alloggiare vetri di grosso spessore con doppia camera e ad alto isolamento.

Porte e finestre a bilico verticali e orizzontali addirittura di dimensioni 3m x 3m e con portata di 300 kg per entrambe le versioni. Il nodo del telaio può essere anche di soli 82 mm, il tutto ovviamente con profili Palladio® in acciaio zincato Sendzimir o Inox PT® Aisi 316 L.

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Finestre con l’innovativa apertura a 180°: nessun ingombro all’interno dei locali in fase di apertura, facilità di pulizia delle specchiature esterne in totale sicurezza grazie al sistema di rotazione a 180° che permette la completa fuoriuscita della finestra.
Ottima aerazione grazie al cosiddetto “effetto camino”e ottima tenuta all’acqua e al vento.

Technorati Profile

Palladio® all’edizione 2009 del Made Expo di Milano.

March 4th, 2009

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Technorati Profile

Dal 4 al 7 febbraio Palladio ha presenziato all’edizione 2009 del Made Expo di Milano, l’appuntamento internazionale con l’architettura, il design e l’edilizia.
Tra i prodotti presentati durante la manifestazione: infissi ad elevata sicurezza antiscasso realizzati con profili Palladio 20/10®, con l’esposizione della finestra originale utilizzata nel test per il conseguimento della Classe 5 antieffrazione e la proiezione del video che ne documenta le fasi più salienti.
Con i profili in acciaio Palladio® è stato creato inoltre l’innovativo serramento a giunto chiuso, in grado di garantire perfetta tenuta antiallagamento e di proteggere le abitazioni dagli eventi atmosferici più pericolosi. All’interno dello stand sono state esposte 2 normali finestre, con apertura verso l’interno, nelle quali si è simulato un evento di inondazione con una spinta di 8 quintali d’acqua. Durante i quattro giorni della manifestazione è stato possibile constatare che questi infissi, pur essendo esposti continuativamente ad enormi sforzi, non hanno avuto alcun cedimento, né presentato infiltrazioni.
Applicando ad un congelatore un serramento a doppia anta di dimensione 2×2m realizzato in taglio termico Palladio 20/10®, è stata dimostrata l’inesistenza del fenomeno della condensa sui profili in acciaio. La schiera di visitatori interessati ha potuto quindi toccare con mano le incredibili prestazioni di questa realizzazione, che simulava una temperatura esterna al serramento di ben 25 gradi sotto zero, contro quella interna di circa + 25 (temperatura media del padiglione fieristico), mantenendo una condizione termica superficiale del telaio pari a quella del vetro, che in questo caso era un doppio vetrocamera bassoemissivo con argon così composto: 33.1/12/4/12/33.1.

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A differenza di quanto si possa pensare, per la realizzazione degli infissi presentati in fiera non sono stati utilizzati sistemi speciali, bensì normali profili in acciaio 20/10 della linea basic Palladio® che, come molti addetti ai lavori ben sanno, possono raggiungere simili prestazioni grazie alla robustezza dei 2mm di spessore e alle tante altre caratteristiche che da sempre contraddistinguono questa serie di tubolari.
Il nostro obiettivo è da sempre quello di diffondere la conoscenza sull’utilizzo dell’acciaio in serramentistica informando il committente, che molto spesso si ferma a giudicare la pregevole estetica senza considerare le notevoli caratteristiche fisico-meccaniche di questo storico materiale.
Voglia di informare quindi, ma anche e soprattutto volontà di fornire delle risposte concrete alle esigenze del nostro tempo e di dimostrare i risultati ottenibili con questo prodotto.

Il compito di porte e finestre è proteggere l’uomo e i suoi beni in trasparenza.

February 9th, 2009

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Nella scelta di un serramento oggi come non mai si rincorrono l’estetica, il risparmio energetico, il prezzo competitivo e la bassa manutenzione.
Ora però vogliamo parlare noi, soffermandoci su alcune realtà che fanno riflettere.
L’ESTETICA è un valore discutibile, che segue le tendenze del momento, soggettivo per definizione. Un’assurdità è che nel mercato dei serramenti vengano proposti materiali che imitano le caratteristiche estetiche di altri: legno verniciato che imita l’acciaio, pvc che imita il legno e l’alluminio, o ancora alluminio simil acciaio per citarne alcuni.
In realtà, per ottenere la soluzione migliore, ogni materiale deve essere impiegato in base alle caratteristiche estetiche e meccaniche che gli sono proprie.

IL RISPARMIO ENERGETICO: il trend del momento è l’infisso a tagliotermico. Non essendo possibile valutare tutte le condizioni atmosferiche e meccaniche a cui è sottoposto quotidianamente un serramento, l’isolamento viene calcolato in via teorica. Nel tempo, esso non può essere garantito, poiché è impossibile riprodurre tramite test tutte le situazioni di impiego e utilizzo di un infisso.
Sappiamo bene che materiali quali legno, alluminio e pvc hanno dei gap negativi quando esposti ad acqua, sollecitazioni meccaniche e raggi UV.

IL PREZZO BASSO è un valore apprezzato e continuamente rincorso dagli intermediari.
Solo l’utente informato e con esperienza potrà valutare se l’investimento effettuato si è rivelato economico nel tempo.

LA BASSA MANUTENZIONE: se si utilizzano materiali teneri e fragili, tutti noi sappiamo - chi per esperienza personale e chi per deduzione - quali possono essere i costi da sostenere per mantenere nel tempo l’efficienza meccanica e l’estetica di porte e finestre.
Il serramento in acciaio vanta un collaudo indiscusso di più di trecento anni, poiché impiegato al posto del legno all’interno delle più grandi e maestose costruzioni (serre, gallerie, stazioni ferroviarie), permettendo così di superare quelli che fino ad allora erano stati i limiti architettonici.
Da tempo le nuove tecnologie di produzione dei tubi in acciaio di grosso spessore, permettono di costruire infissi che soddisfano le sopravenute esigenze di isolamento termico e acustico, alloggiamento di guarnizioni particolari antiallagamento, o ancora protezione antiproiettile e antiesplosione, con un’estetica moderna estremamente personalizzata ed in totale sicurezza.

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PROTEGGITI IN TRASPARENZA CON I PROFILI PALLADIO 20/10®

Solo i serramenti realizzati con profili in acciaio Palladio 20/10® garantiscono resistenza, indeformabilità e assenza di manutenzione nel tempo.
Tubi di 2 mm di spessore che permettono la realizzazione di porte e finestre con diverse tipologie di apertura, in Classe 5 di sicurezza antieffrazione - la più alta raggiungibile in serramentistica - con le migliori prestazioni ottenibili per permeabilità all’aria e resistenza al carico del vento, protezione antiallagamento, antiesplosione e antiproiettile.
Tutto questo, senza tralasciare la ricercata pulizia formale data dal design elegante e raffinato e dal minimo ingombro visivo dei telai.

Expo di Saragozza 2008, Treviso veste la Spagna.

September 12th, 2008

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È made in Treviso il “vestito” del padiglione della Spagna all’Expo di Saragozza 2008. La struttura, progettata dall’architetto Francisco José Mangado, è senza dubbio la più rappresentativa e certamente quella maggiormente visitata dell’intera esposizione: ebbene, i profili per la realizzazione delle grandi facciate in vetro ed acciaio portano la firma della “Palladio SpA” di San Biagio di Callalta, una delle principali aziende nazionali e internazionali dell’acciaio per le costruzioni.
La struttura richiama l’immagine di un bosco, quasi una distesa di bambù: i tronchi sono costituiti da colonne in acciaio rivestite da elementi modulari in ceramica. Qui l’acqua scorre, raccogliendosi nel bacino ai piedi delle colonne, in parte assorbita dalle componenti terminali in terracotta, a rinfrescare l’aria convogliata dalle colonne stesse. Proprio l’acqua e le ricerche per uno sviluppo sostenibile sono, del resto, il fulcro dei temi di questa manifestazione mondiale. Le grandi facciate in acciaio e vetro a doppia altezza sembrano quasi essere smaterializzate, tanto sono contenuti visivamente gli ingombri dei telai portanti in acciaio.
Il padiglione di Saragozza, oltre alle funzioni di rappresentanza ed istituzionali proprie di un’esposizione internazionale quale l’Expo 2008, si presta ad essere un forte e deciso richiamo verso un modo più critico ed attento di “pensare ed operare”, rivalutando quelle ricchezze che spesso si danno per scontate ma che non sono infinite, prime fra tutte appunto le risorse idriche.

Ferro Finestra Opificium®: più luce non si può!

June 26th, 2008

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Sogno condiviso dell’architettura contemporanea è quello di realizzare edifici con ampie luci, strutture eleganti dove ogni elemento di sostegno sembra scomparire nella leggerezza e nella trasparenza dell’insieme.
Questo sogno va di pari passo con l’utilizzo dell’acciaio nella serramentistica.
Infatti,esclusivamente l’acciaio permette di realizzare telai molto esili, che creano quindi un ingombro visivo ridotto ai minimi termini, lasciando pieno spazio alla luminosità di grandi vetrate.

Opificium® è il sistema in acciaio nato per riproporre il decoro e l’eleganza del tradizionale “ferrofinestra”.
Un ritorno all’autenticità e allo stile, con le più moderne tecnologie ed eccezionali prestazioni in termini di sicurezza anti scasso, isolamento termico ed acustico. Uno stile oggi tornato in auge in affascinanti e luminosi loft e non solo.
Opificium® di Palladio SpA permette infatti la realizzazione di ampie aperture con un tubolare che presenta soli 10 mm di ingombro visivo, ma con la sicurezza e la resistenza di un acciaio di ben 2 mm di spessore:

- assoluta tenuta all’aria e all’acqua, prerogativa unica dei serramenti in acciaio.

- possibilità di alloggiare vetri blindati anche di grosso spessore, sempre più richiesti dal mercato e di notevoli dimensioni: ecco allora che, oltre all’ancora amato “stile inglese” dall’aspetto filigranato, è possibile anche prevedere un’unica grande vetrata;

- ottimi valori di isolamento termico ed acustico.

Sostenibilità e risparmio energetico: sperando che vinca alla fine il buon senso.

December 12th, 2007

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A fronte di un’aumentata sensibilità rispetto al problema del risparmio energetico, e di un’offerta sempre più articolata di sistemi per l’isolamento, si creano di pari passo dei paradossi entro i quali ci si ingarbuglia, e si finisce per perdere di vista le dimensioni reali della questione.
Gli attuali sistemi a taglio termico, tipici dell’alluminio, sono spesso delle pure fantasie: a fronte di un risparmio energetico che alla resa dei conti si rivela irrisorio se non inesistente, ci si accollano spese maggiori e risultati estetici e funzionali deludenti. L’aggraffaggio del materiale isolante - spesso plastico - tra il profilo interno e l’esterno indebolisce ulteriormente la struttura, con due risultati:
# deve essere aumentata la larghezza della sezione, con un ingombro visivo notevole del telaio e una maggior superficie disperdente (si crea un circolo vizioso di problema/espediente/controindicazione);
# la scarsa stabilità del telaio - dovuta alle diverse dilatazioni cui sono soggetti profilo interno ed esterno, il cosiddetto “effetto bimetallo” - porta alla creazione di spifferi e infiltrazioni che di per sé inficiano qualsiasi sistema taglio termico.
La soluzione, come spesso accade, deriva dal buon senso: il telaio, per poter assicurare una perfetta chiusura e quindi ridurre al minimo la dispersione di calore, deve innanzitutto essere robusto. Per diminuire la superficie disperdente, invece, deve essere sottile. E le cose vanno di pari passo: più resistente è il materiale di costruzione, più esile possiamo tenere la sezione. Solo un telaio che mantenga stabilità nel tempo è in grado di assicurare, nel momento dell’installazione come pure negli anni a seguire - un reale risparmio energetico, e al contempo un’estetica in linea con le esigenze attuali, che richiedono grandi luci e telai sottilissimi.

Una soluzione sempre più spesso adottata è quella del cosiddetto Scudo Termico®. Il materiale del profilo è l’acciaio, quindi il più resistente, oltre che quello con i valori più bassi di trasmittanza termica. Il materiale isolante viene applicato sulla faccia esterna e/o interna del profilo, non interposto ala struttura, evitando così di comprometterne la stabilità. Il risultato estetico poi è incomparabile: profili filigranati che quasi spariscono alla vista, lasciando spazio alla luminosità del vetro. E con la copertina a scatto, le possibilità di finitura sono infinite: legno, titanio, bronzo, rame, ottone, verniciatura in qualsiasi colore, oltre che acciaio corten, inox satinato, a specchio ecc…La copertina poi può essere facilmente e velocemente cambiata, in caso di danneggiamento o mutate esigenze estetiche. Grazie al basso coefficiente di trasmittanza termica del materiale, i profili in acciaio spesso non richiedono taglio termico, anche laddove altri materiali lo richiederebbero. Rispetto all’alluminio, ad esempio, che storicamente e per diverse ragioni necessita della tecnologia del taglio termico, l’acciaio presenta un valore di conducibilità termica 3 volte più basso, valore che scende ulteriormente, fino a 9 volte, in caso di acciaio inox. Inoltre, un tubolare robusto, con gli angoli saldati e non accostati tramite squadretta, che non si deformi nel tempo (creando quegli spifferi che pregiudicano qualsiasi sistema di isolamento termico, anche il più sofisticato), dotato di ottime guarnizioni ben fissate all’apposita cava del profilo, e soprattutto realizzato con la tecnica del giunto chiuso e non del giunto aperto, che lascia entrare acqua e aria fredda nella camera del profilo, è in sé un’ottima garanzia di elevate performance termiche. Nella maggior parte dei casi, quindi, il profilo in acciaio freddo Palladio assolve la stessa funzione, se non addirittura superiore, rispetto allo stesso profilo con taglio termico in alluminio. In casi estremi, però, un buon isolamento termico del tubolare può incrementare ulteriormente le prestazioni energetiche dell’infisso, garantendo così il miglior confort ambientale. Oltre ai tradizionali sistemi a TAGLIO TERMICO CON INTERPOSIZIONE DI MATERIALE ISOLANTE e a TAGLIO TERMICO CON PIOLINI, Palladio ha recentemente lanciato l’innovativo SISTEMA SCUDO TERMICO, che può essere applicato a tutta la gamma dei profili Palladio, trasformando così velocemente e facilmente i profili freddi in profili isolati termicamente. Il sistema, come un cappotto che si appoggia al corpo per proteggerlo dal freddo, è talmente semplice da apparire banale, e a suo modo lo è. Il fatto è che non si è mai potuto applicare ai sistemi tradizionali, proprio perché questi sono realizzati con il metodo costruttivo del giunto aperto che, permettendo all’acqua (e quindi a maggior ragione all’aria, oltre che alle polveri e agli insetti) di penetrare nella camera, obbligano a porre l’elemento isolante in posizione retrocessa, e quindi tra le due sezioni di profilo. L’interposizione del materiale isolante (il cosiddetto taglio termico appunto) è quindi, nei profili in legno, PVC, alluminio o anche acciaio con giunto aperto, una scelta obbligata, non voluta. Ed infatti presenta diverse controindicazioni, prima fra tutti la bassa temperatura della camera rivolta all’esterno (che non solo non è isolata ma non è neanche chiusa all’ambiente esterno), con il conseguente innescarsi del pericoloso “effetto bimetallo”. Inoltre, l’interposizione dell’isolante tra le due sezioni del profilo interrompe la continuità del materiale, compromettendone la robustezza.
Evidenti quindi i vantaggi del sistema Scudo Termico®:
al contrario degli altri sistemi, non interrompe la continuità del materiale e quindi mantiene inalterata la stabilità della struttura;
evita l’effetto bimetallo;
può essere applicato ad infisso già installato;
permette di trasformare facilmente e velocemente profili freddi in profili isolati termicamente, ottimizzando così le scorte di magazzino;
può essere sostituito in modo semplice ed economico (evitando spesso di dover sostituire l’intero infisso), in caso di danneggiamento (in fase di posa, o successivamente per tentativi di intrusione) o per mutate esigenze estetiche;
può rispettare l’elegante scelta estetica dell’angolo a 90° anziché a 45°.

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Il Sistema Scudo Termico è una vera innovazione all’interno dei sistemi a taglio termico: l’elemento isolante non è infatti, come nei sistemi tradizionali, interposto al profilo, ma è applicato sulla faccia esterna del tubolare, in prima linea contro le aggressioni climatiche. Sulla parte posta all’esterno del telaio, viene applicato un elemento isolante (in Ultrales® o altro materiale) che viene poi rivestito con una copertina di finitura a scelta. L’isolamento può essere ulteriormente incrementato con l’applicazione dell’elemento isolante su entrambe le facce del profilo. KIT PER SCUDO TERMICO®: Il sistema si compone di 2 elementi, applicabili a tutta la gamma di profili PALLADIO. TUTTI I PROFILI PALLADIO POSSONO ESSERE COSI’ FACILMENTE E VELOCEMENTE INCREMENTATI NELLE PRESTAZIONI TERMICHE, in qualsiasi momento anche dopo l’installazione dell’infisso. Ogni profilo della serie Palladio ha infatti specifico kit per Scudo Termico®, comprendente:

1. L’elemento isolante: si tratta di un’anima in Ultrales® (innovativo e leggero materiale dalle altre prestazioni di isolamento termico ed acustico) o, a seconda dei casi, in altro materiale: sughero, bachelite, poliuretano. Lo spessore può essere determinato in base alle specifiche necessità di isolamento. Viene fissato alla faccia esterna, interna o ad entrambe la facce del profilo tramite apposito biadesivo nei bordi e colla poliuretanica in corrispondenza della fresatura centrale. La superficie va precedentemente sgrassata e trattata con apposito primer. Per una sicurezza ulteriore, è possibile prevedere anche un fissaggio di tipo meccanico con viti svasate autofilettanti, poste ad un passo adeguato.

2. La copertina di finitura in lamiera sagomata ad U, con particolari accorgimenti per l’innesto a scatto. Disponibile nei seguenti materiali:

acciaio INOX PT® AISI 316 satina to scotch brite
acciaio INOX PT®AISI 316 lucido finitura specchio
acciaio INOX AISI 304 satinato scotch brite
acciaio INOX AISI 304 lucido finitura specchio
acciaio zincato
acciaio decapato
acciaio cor-ten
titanio
ottone OT67
ottone OT63
rame
rame inverdito
legno

Dal mondo della nautica, le funi in acciaio Point Line Surface®.

December 7th, 2007

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Le funi in acciaio appartengono originariamente al settore nautico. Nei loro diversi utilizzi, si rendono indispensabili per robustezza, resistenza alle forze torcenti e soprattutto alle aggressioni dell’ambiente marino, particolarmente corrosivo. In nautica, tra i diversi tipi di acciaio inossidabile, viene utilizzato esclusivamente l’AISI 316: la presenza di molibdeno all’interno di questa particolare tipologia assicura la più elevata resistenza all’ossidazione.
Dal mondo della nautica, le funi in acciaio vengono oggi “prese a prestito” nell’architettura, nell’ingegneria, nel design, fino al fai da te.
Stupisce la loro robustezza: una sottile fune di 6 mm di diametro è in grado di sopportare pesi di oltre 30 quintali.
Materiali tradizionali “più ingombranti” possono ora essere sostituiti: la stessa resistenza è assicurata da un elegante cavo. I pesanti pilastri in calcestruzzo divengono leggerissimi fili.
La loro funzione diviene così fondamentale: altrettanto fondamentale, quindi, la qualità del prodotto. Solo il miglior INOX PT® garantisce alte performance.

Taglio Termico. Perchè tagliare?

December 7th, 2007

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Il taglio termico nasce per l’alluminio.
I serramenti in alluminio a taglio termico sono costruiti con profilati separati mediante poliammide che interrompe la continuità termica tra l’interno e l’esterno.
Il risultato finale è un sistema con un grado di isolamento termico ed acustico più elevato rispetto a quello che potrebbe offrire un profilo in alluminio continuo, i cui valori di partenza sono piuttosto bassi.
Con il taglio termico si riporta un sistema nato per l’alluminio nell’acciaio, senza tenere nella debita considerazione che i valori di trasmittanza termica dell’acciaio sono molto più bassi, e che quindi un profilo “freddo” in acciaio accostato ad un buon vetro mantiene comunque ottimi livelli di isolamento. Si va inoltre a compromettere la caratteristica principale del materiale, quella della resistenza.
Perché allora “tagliare” un profilo in acciaio?
Sicuramente per cercare di rispondere alle sempre più forti esigenze di performance termiche. Non siamo d’accordo che questo debba avvenire per taglio, in entrambe le direzioni trasversale e longitudinale del profilo in acciaio, che per sua natura e per sua resistenza non dovrebbe essere interrotto con qualsivoglia materiale.
Che senso avrebbe altrimenti scegliere l’acciaio?
In questo periodo, come i professionisti ben sanno, le norme sono sempre più restrittive in merito ai parametri minimi di trasmittanza dei profili finestra, e per questo in alcuni casi, laddove l’incidenza del materiale è alta rispetto alla specchiatura vetrata, per poter rispettare i termini di legge è necessario adottare uno stratagemma per bloccare la dispersione termica dal profilo.

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La Palladio ha adottato un sistema Tagliotermico che potremmo invece definire “unione termica”.
Due profili tubolari chiusi vengono accostatati ad un materiale naturale con elevate caratteristiche di isolamento termico come l’MDF di alta qualità, che con il valore di 0.164 W/m2K abbatte il valore complessivo di trasmittanza del profilo: si passa da 5.90 W/m2K a 2.96 W/m2K, valore dunque ottimale, senza incidere sulla resistenza dei profili d’acciaio.
I due tubi dei profili taglio termico Palladio sono collegati con piolini elettrosaldati ai due profili, operazione che viene eseguita con grande accuratezza e annegati poi nel materiale isolante. Ciò rende i due profili uniti del tutto solidali tra di loro.
L’acciaio non perde resistenza, i profili rimangono chiusi.
Non abbiamo gli inconvenienti che si possono verificare quando l’acciaio viene posto a copertina intorno ad un nucleo in materiali diversi, tipo estrusi di poliammide caricato con fibra di vetro, o resine poliuretaniche fluide, iniettate a pressione. Queste resine collegano quindi più o meno saldamente dei profili aperti, sicuramente più economici, ma meno resistenti, e può verificarsi l’effetto bimetallo, dato da un valore differente di dilatazione termica dei due brandelli d’acciaio, interno ed esterno.
Lo stabile pacchetto termico di Palladio Tagliotermico, è stato certificato sui valori di trasmittanza dall’istituto Giordano, ottenendo il riconoscimento Ufficiale per la prima volta nel 2004 Sistema Palladio 950000 e successivamente nel 2006, Sistema Palladio 560000.
I profili sono stati inoltre testati per la resistenza all’infiltrazione dell’aria, all’abbattimento del suono ed alla resistenza alla penetrazione dei proiettili.
Grazie alla sua robustezza, il tubolare può essere lavorato senza bisogno di morse speciali, sempre necessarie quando si lavorano invece i profili aperti che tendono a svergolarsi.

Profilo blindato Palladio®: A prova di Kalashnikov.

December 7th, 2007

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In un’epoca in cui la sicurezza personale diviene condizione imprescindibile, specie in alcune aree particolarmente a rischio, per non parlare della protezione da eventi naturali incontrollabili - quali uragani, inondazioni e temporali di forte entità - che causano perdite umane e danni irreparabili, Palladio ha impiegato le proprie conoscenze in materia di serramentistica per creare una barriera efficace contro tutto questo.

Un serramento blindato che, sottoposto ad apposito test presso un laboratorio di certificazione tedesco, ha superato la prova di resistenza ad una delle armi più pericolose e potenti che esistano, il kalashnikov. Ispirandosi ai sistemi acciaio/vetro per la blindatura delle auto, l’azienda di San Biagio di Callalta ha progettato un profilo blindato a pioli saldati con anima balistica d’acciaio, da accoppiare ovviamente ad apposito vetro anti proiettile, che resiste ad una raffica di munizioni impedendo il passaggio delle schegge da una parte all’altra dell’infisso.
In sede di test di certificazione, posizionando il serramento ad una distanza di 20m dall’arma sono stati sparati più di 50 proiettili tipo NATO, corazzati in piombo e ottone, mirando ai punti critici di vetro e telaio. E’ pressoché impossibile - se non si assiste alla prova - rendersi conto della potenza con la quale tali raffiche di proiettili scuotono le superfici che incontrano, ed è fisicamente inattuabile che altri sistemi di blindatura creati con materiali diversi dall’acciaio - quali alluminio, pvc e legno, per esempio - possano funzionare come una barriera protettiva contro i proiettili, tanto più se si tratta di raffiche di proiettili con una simile potenza distruttiva: il telaio di acciaio saldato negli angoli, che sotto i colpi dell’arma da fuoco subisce degli scuotimenti e delle deformazioni impressionanti, resiste anche a raffiche di proiettili ripetute e prolungate nel tempo ed ha pertanto un’indispensabile funzione di sostegno del vetro. Materiali metallici come l’alluminio, decisamente molto più teneri dell’acciaio, non possono raggiungere una simile capacità di sostegno.
Spesso l’esigenza di protezione anti proiettile è accompagnata anche dalla richiesta di un adeguato isolamento termo-acustico. Al contrario di quanto accade con altri materiali, il sistema taglio termico Palladio viene applicato ad un profilo in acciaio che già di per sé assicura bassissimi valori di conducibilità termica, fino a 10 volte inferiori rispetto a quelli delle leghe di alluminio. Inoltre, il taglio termico a pioli saldati si rivela essere un ulteriore strumento di rinforzo del profilo, poiché grazie ad essi l’isolante è ben ancorato su entrambe le superfici, senza interrompere la continuità del profilo in acciaio che compone il sistema.
Tale profilo blindato, saldato e non semplicemente aggraffato, è stato inserito nel capitolato di importanti utenze a rischio, che per ovvi motivi di sicurezza non è possibile citare.
Inutile sottolineare che ai fini del mantenimento delle proprietà anti proiettile, e quindi del corretto funzionamento del sistema, sono assolutamente necessarie estrema correttezza e attenzione in ogni singola fase di lavorazione e installazione del serramento. Spesso sfugge che nei serramenti, come del resto in molte altre categorie di prodotto, eventuali malfunzionamenti non sono dovuti a difetti insiti nel sistema, bensì ad una inesperta costruzione e posa in opera dello stesso.

AISI 304 e AISI 316. Di che inox sei?

December 7th, 2007

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Nel mercato italiano si registra una certa confusione riguardo alle caratteristiche tecniche e prestazionali dei due più diffusi tipi di acciaio inossidabile riconosciuti e certificati, l’AISI 304 e l’AISI 316, nonché sulle problematiche legate ai diversi sistemi di produzione e lavorazione.
Nel nostro caso ci occupiamo di acciaio, utilizzato nelle realizzazioni architettoniche (profili per serramenti, oggetti di design), ma è una distinzione che coinvolge qualsiasi realizzazione in inox, e che è opportuno conoscere dettagliatamente per poter operare in piena consapevolezza le scelte migliori.

L’AISI 304 (Mat. Nr. 14301) ha un contenuto di cromo pari al 18%, con un forte incremento della resistenza alla corrosione rispetto all’acciaio comunemente impiegato nell’edilizia. Presenta però un sensibile calo delle altre prestazioni fisico-meccaniche ( duttilità, carico rottura ), identificabile con una riduzione qualitativa del 10%.
Vi sono poi vapori presenti nell’aria di determinati ambienti, o elementi quali il cloruro di sodio, l’acido cloridrico o l’acido solforico, che pongono l’cciaio 304 a rischio d’ossidazione (spesso a macchia o per vaiolatura) ossidazione che, pur non comprommetendone la resistenza sostanziale, ne pregiudica l’aspetto estetico, igienico e funzionale ( facilita di sporcare le superfici che ne vengono a contatto ). farmacia_san_remo_big
L’Inox 304 compete con il 306, oltre che con altre leghe, per molti impieghi, soprattutto nell’ architettura interna, ed è anzi da preferire in tutti quegli elementi di montaggio il cui movimento crea un continuo sfregamento delle superfici.