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Sostenibilità e risparmio energetico: sperando che vinca alla fine il buon senso.

Wednesday, December 12th, 2007

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A fronte di un’aumentata sensibilità rispetto al problema del risparmio energetico, e di un’offerta sempre più articolata di sistemi per l’isolamento, si creano di pari passo dei paradossi entro i quali ci si ingarbuglia, e si finisce per perdere di vista le dimensioni reali della questione.
Gli attuali sistemi a taglio termico, tipici dell’alluminio, sono spesso delle pure fantasie: a fronte di un risparmio energetico che alla resa dei conti si rivela irrisorio se non inesistente, ci si accollano spese maggiori e risultati estetici e funzionali deludenti. L’aggraffaggio del materiale isolante - spesso plastico - tra il profilo interno e l’esterno indebolisce ulteriormente la struttura, con due risultati:
# deve essere aumentata la larghezza della sezione, con un ingombro visivo notevole del telaio e una maggior superficie disperdente (si crea un circolo vizioso di problema/espediente/controindicazione);
# la scarsa stabilità del telaio - dovuta alle diverse dilatazioni cui sono soggetti profilo interno ed esterno, il cosiddetto “effetto bimetallo” - porta alla creazione di spifferi e infiltrazioni che di per sé inficiano qualsiasi sistema taglio termico.
La soluzione, come spesso accade, deriva dal buon senso: il telaio, per poter assicurare una perfetta chiusura e quindi ridurre al minimo la dispersione di calore, deve innanzitutto essere robusto. Per diminuire la superficie disperdente, invece, deve essere sottile. E le cose vanno di pari passo: più resistente è il materiale di costruzione, più esile possiamo tenere la sezione. Solo un telaio che mantenga stabilità nel tempo è in grado di assicurare, nel momento dell’installazione come pure negli anni a seguire - un reale risparmio energetico, e al contempo un’estetica in linea con le esigenze attuali, che richiedono grandi luci e telai sottilissimi.

Una soluzione sempre più spesso adottata è quella del cosiddetto Scudo Termico®. Il materiale del profilo è l’acciaio, quindi il più resistente, oltre che quello con i valori più bassi di trasmittanza termica. Il materiale isolante viene applicato sulla faccia esterna e/o interna del profilo, non interposto ala struttura, evitando così di comprometterne la stabilità. Il risultato estetico poi è incomparabile: profili filigranati che quasi spariscono alla vista, lasciando spazio alla luminosità del vetro. E con la copertina a scatto, le possibilità di finitura sono infinite: legno, titanio, bronzo, rame, ottone, verniciatura in qualsiasi colore, oltre che acciaio corten, inox satinato, a specchio ecc…La copertina poi può essere facilmente e velocemente cambiata, in caso di danneggiamento o mutate esigenze estetiche. Grazie al basso coefficiente di trasmittanza termica del materiale, i profili in acciaio spesso non richiedono taglio termico, anche laddove altri materiali lo richiederebbero. Rispetto all’alluminio, ad esempio, che storicamente e per diverse ragioni necessita della tecnologia del taglio termico, l’acciaio presenta un valore di conducibilità termica 3 volte più basso, valore che scende ulteriormente, fino a 9 volte, in caso di acciaio inox. Inoltre, un tubolare robusto, con gli angoli saldati e non accostati tramite squadretta, che non si deformi nel tempo (creando quegli spifferi che pregiudicano qualsiasi sistema di isolamento termico, anche il più sofisticato), dotato di ottime guarnizioni ben fissate all’apposita cava del profilo, e soprattutto realizzato con la tecnica del giunto chiuso e non del giunto aperto, che lascia entrare acqua e aria fredda nella camera del profilo, è in sé un’ottima garanzia di elevate performance termiche. Nella maggior parte dei casi, quindi, il profilo in acciaio freddo Palladio assolve la stessa funzione, se non addirittura superiore, rispetto allo stesso profilo con taglio termico in alluminio. In casi estremi, però, un buon isolamento termico del tubolare può incrementare ulteriormente le prestazioni energetiche dell’infisso, garantendo così il miglior confort ambientale. Oltre ai tradizionali sistemi a TAGLIO TERMICO CON INTERPOSIZIONE DI MATERIALE ISOLANTE e a TAGLIO TERMICO CON PIOLINI, Palladio ha recentemente lanciato l’innovativo SISTEMA SCUDO TERMICO, che può essere applicato a tutta la gamma dei profili Palladio, trasformando così velocemente e facilmente i profili freddi in profili isolati termicamente. Il sistema, come un cappotto che si appoggia al corpo per proteggerlo dal freddo, è talmente semplice da apparire banale, e a suo modo lo è. Il fatto è che non si è mai potuto applicare ai sistemi tradizionali, proprio perché questi sono realizzati con il metodo costruttivo del giunto aperto che, permettendo all’acqua (e quindi a maggior ragione all’aria, oltre che alle polveri e agli insetti) di penetrare nella camera, obbligano a porre l’elemento isolante in posizione retrocessa, e quindi tra le due sezioni di profilo. L’interposizione del materiale isolante (il cosiddetto taglio termico appunto) è quindi, nei profili in legno, PVC, alluminio o anche acciaio con giunto aperto, una scelta obbligata, non voluta. Ed infatti presenta diverse controindicazioni, prima fra tutti la bassa temperatura della camera rivolta all’esterno (che non solo non è isolata ma non è neanche chiusa all’ambiente esterno), con il conseguente innescarsi del pericoloso “effetto bimetallo”. Inoltre, l’interposizione dell’isolante tra le due sezioni del profilo interrompe la continuità del materiale, compromettendone la robustezza.
Evidenti quindi i vantaggi del sistema Scudo Termico®:
al contrario degli altri sistemi, non interrompe la continuità del materiale e quindi mantiene inalterata la stabilità della struttura;
evita l’effetto bimetallo;
può essere applicato ad infisso già installato;
permette di trasformare facilmente e velocemente profili freddi in profili isolati termicamente, ottimizzando così le scorte di magazzino;
può essere sostituito in modo semplice ed economico (evitando spesso di dover sostituire l’intero infisso), in caso di danneggiamento (in fase di posa, o successivamente per tentativi di intrusione) o per mutate esigenze estetiche;
può rispettare l’elegante scelta estetica dell’angolo a 90° anziché a 45°.

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Il Sistema Scudo Termico è una vera innovazione all’interno dei sistemi a taglio termico: l’elemento isolante non è infatti, come nei sistemi tradizionali, interposto al profilo, ma è applicato sulla faccia esterna del tubolare, in prima linea contro le aggressioni climatiche. Sulla parte posta all’esterno del telaio, viene applicato un elemento isolante (in Ultrales® o altro materiale) che viene poi rivestito con una copertina di finitura a scelta. L’isolamento può essere ulteriormente incrementato con l’applicazione dell’elemento isolante su entrambe le facce del profilo. KIT PER SCUDO TERMICO®: Il sistema si compone di 2 elementi, applicabili a tutta la gamma di profili PALLADIO. TUTTI I PROFILI PALLADIO POSSONO ESSERE COSI’ FACILMENTE E VELOCEMENTE INCREMENTATI NELLE PRESTAZIONI TERMICHE, in qualsiasi momento anche dopo l’installazione dell’infisso. Ogni profilo della serie Palladio ha infatti specifico kit per Scudo Termico®, comprendente:

1. L’elemento isolante: si tratta di un’anima in Ultrales® (innovativo e leggero materiale dalle altre prestazioni di isolamento termico ed acustico) o, a seconda dei casi, in altro materiale: sughero, bachelite, poliuretano. Lo spessore può essere determinato in base alle specifiche necessità di isolamento. Viene fissato alla faccia esterna, interna o ad entrambe la facce del profilo tramite apposito biadesivo nei bordi e colla poliuretanica in corrispondenza della fresatura centrale. La superficie va precedentemente sgrassata e trattata con apposito primer. Per una sicurezza ulteriore, è possibile prevedere anche un fissaggio di tipo meccanico con viti svasate autofilettanti, poste ad un passo adeguato.

2. La copertina di finitura in lamiera sagomata ad U, con particolari accorgimenti per l’innesto a scatto. Disponibile nei seguenti materiali:

acciaio INOX PT® AISI 316 satina to scotch brite
acciaio INOX PT®AISI 316 lucido finitura specchio
acciaio INOX AISI 304 satinato scotch brite
acciaio INOX AISI 304 lucido finitura specchio
acciaio zincato
acciaio decapato
acciaio cor-ten
titanio
ottone OT67
ottone OT63
rame
rame inverdito
legno

Taglio Termico. Perchè tagliare?

Friday, December 7th, 2007

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Il taglio termico nasce per l’alluminio.
I serramenti in alluminio a taglio termico sono costruiti con profilati separati mediante poliammide che interrompe la continuità termica tra l’interno e l’esterno.
Il risultato finale è un sistema con un grado di isolamento termico ed acustico più elevato rispetto a quello che potrebbe offrire un profilo in alluminio continuo, i cui valori di partenza sono piuttosto bassi.
Con il taglio termico si riporta un sistema nato per l’alluminio nell’acciaio, senza tenere nella debita considerazione che i valori di trasmittanza termica dell’acciaio sono molto più bassi, e che quindi un profilo “freddo” in acciaio accostato ad un buon vetro mantiene comunque ottimi livelli di isolamento. Si va inoltre a compromettere la caratteristica principale del materiale, quella della resistenza.
Perché allora “tagliare” un profilo in acciaio?
Sicuramente per cercare di rispondere alle sempre più forti esigenze di performance termiche. Non siamo d’accordo che questo debba avvenire per taglio, in entrambe le direzioni trasversale e longitudinale del profilo in acciaio, che per sua natura e per sua resistenza non dovrebbe essere interrotto con qualsivoglia materiale.
Che senso avrebbe altrimenti scegliere l’acciaio?
In questo periodo, come i professionisti ben sanno, le norme sono sempre più restrittive in merito ai parametri minimi di trasmittanza dei profili finestra, e per questo in alcuni casi, laddove l’incidenza del materiale è alta rispetto alla specchiatura vetrata, per poter rispettare i termini di legge è necessario adottare uno stratagemma per bloccare la dispersione termica dal profilo.

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La Palladio ha adottato un sistema Tagliotermico che potremmo invece definire “unione termica”.
Due profili tubolari chiusi vengono accostatati ad un materiale naturale con elevate caratteristiche di isolamento termico come l’MDF di alta qualità, che con il valore di 0.164 W/m2K abbatte il valore complessivo di trasmittanza del profilo: si passa da 5.90 W/m2K a 2.96 W/m2K, valore dunque ottimale, senza incidere sulla resistenza dei profili d’acciaio.
I due tubi dei profili taglio termico Palladio sono collegati con piolini elettrosaldati ai due profili, operazione che viene eseguita con grande accuratezza e annegati poi nel materiale isolante. Ciò rende i due profili uniti del tutto solidali tra di loro.
L’acciaio non perde resistenza, i profili rimangono chiusi.
Non abbiamo gli inconvenienti che si possono verificare quando l’acciaio viene posto a copertina intorno ad un nucleo in materiali diversi, tipo estrusi di poliammide caricato con fibra di vetro, o resine poliuretaniche fluide, iniettate a pressione. Queste resine collegano quindi più o meno saldamente dei profili aperti, sicuramente più economici, ma meno resistenti, e può verificarsi l’effetto bimetallo, dato da un valore differente di dilatazione termica dei due brandelli d’acciaio, interno ed esterno.
Lo stabile pacchetto termico di Palladio Tagliotermico, è stato certificato sui valori di trasmittanza dall’istituto Giordano, ottenendo il riconoscimento Ufficiale per la prima volta nel 2004 Sistema Palladio 950000 e successivamente nel 2006, Sistema Palladio 560000.
I profili sono stati inoltre testati per la resistenza all’infiltrazione dell’aria, all’abbattimento del suono ed alla resistenza alla penetrazione dei proiettili.
Grazie alla sua robustezza, il tubolare può essere lavorato senza bisogno di morse speciali, sempre necessarie quando si lavorano invece i profili aperti che tendono a svergolarsi.

Oltre il Taglio Termico

Tuesday, November 27th, 2007

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Ad ogni cosa, ad ogni funzione, il suo materiale. Se cerchiamo leggerezza e trasparenza ci orienteremo verso il vetro, che scarteremo invece se cerchiamo anche estrema robustezza. Ci sono materiali che si prestano perfettamente a determinati usi, meno o per niente ad altri usi.
Un sillogismo, questo, apparentemente banale, che però viene spesso messo in discussione dalla pratica. Il mercato non sempre segue regole deduttive. Altri fattori più o meno “politici” entrano in gioco, e fanno sì che i diversi materiali vengano utilizzati in modo assolutamente improprio.
Il serramento nasce con l’obiettivo di fare entrare luce nei locali, e permetterne l’aerazione. Ma va a sostituire una parte muraria, e di questo bisogna tenere conto quando se ne valuta la robustezza necessaria. Anzi, più del muro, l’infisso è anche destinato a subire continui movimenti di apertura e di chiusura senza quei cedimenti che ne comprometterebbero la perfetta funzionalità nel tempo.
Ne deriva che il materiale ottimale per la realizzazione dei profili deve essere il più robusto possibile. Cosa che, per i motivi sopra accennati, non sempre accade. E il sistema della certificazioni, che in linea di massima serve proprio a proteggere il consumatore da simili abusi, in questo caso fallisce miseramente, perché prevede che le prove siano condotte su serramenti nuovi, appena realizzati. La certificazione garantisce la qualità originaria di un infisso, ma non il suo perdurare nel tempo.
Ecco allora serramenti che, seppur perfetti inizialmente, non durano. Dopo pochi anni se non mesi si imbarcano, creano spifferi e fessure, non si aprono o non si chiudono più perfettamente. Si cerca allora di correre ai ripari con stratagemmi dalla dubbia efficacia, si inseriscono guarnizioni, rinforzi, cave di scolo ecc … Ma il problema rimane: è stato utilizzato un materiale poco idoneo all’uso. Nessun palliativo potrà risolvere una questione di base.
E’ il caso del taglio termico, nato un paio di decenni fa per supplire alle mancanze in termini di isolamento termico di alcuni materiali, come l’alluminio, il bronzo o l’ottone. Il taglio termico, se risolve in parte la questione della dispersione termica, non risolve invece il problema della robustezza (che, anzi, va ulteriormente a compromettere). Al punto che, dopo pochi anni dalla sua installazione, nell’infisso si creano spifferi tali da inficiare completamente qualsiasi taglio termico del profilo. Prima di pensare ad utilizzare profili a taglio termico, infatti, è importante assicurarsi nel tempo la perfetta chiusura della porta o finestra.Anche il legno, seppur ottimo isolante, ha purtroppo molti limiti a livello di robustezza. E’ una materia viva, e come tale soggetta a deformazioni e cedimenti.Esiste invece un materiale che risolve al contempo la questione della robustezza e quella della dispersione termica: l’acciaio. L’acciaio ha una stabilità tale da assicurare la perfetta funzionalità dell’infisso nel tempo, supportando il peso tanto del vetro che della ferramenta, senza cedimenti e quindi senza creazione di spifferi, anche con telai visivamente molto esili (mentre, con metalli meno robusti, per ottenere la medesima luce è necessario impiegare sezioni molto più larghe). Al contempo, l’acciaio vanta una conducibilità termica di gran lunga inferiore a quella degli altri materiali (10 volte inferiore a quella dell’alluminio, nel caso dell’inox). Qui l’eventuale taglio termico è veramente un surplus, necessario solo in casi estremi. Ma affinché tali prestazioni siano mantenute, è necessario che il profilo per serramenti in acciaio risponda a determinati requisiti tecnici: in primis, deve essere saldato e non accostato o aggraffato, e deve poter contare su un certo spessore della lamiera di provenienza. Anche la giunzione degli angoli deve avvenire tramite saldatura e non con squadretta di assemblaggio, le cui viti, col tempo, finiscono per allentarsi compromettendo sensibilmente la stabilità del sistema, in acciaio come pure in bronzo, alluminio o qualsivoglia metallo. Senza poi contare che con la squadra viene a mancare la continuità del materiale: con il taglio in diagonale si crea infatti una fessura difficilmente controllabile nel tempo. Per quanto buona possa essere la sigillatura, non garantirà mai una tenuta pari a quella di una saldatura. Se queste semplici regole non vengono rispettate, va a perdersi quella robustezza che rende l’acciaio materiale ottimale per la produzione di serramenti.Teniamo quindi conto che la scelta del materiale e le caratteristiche del prodotto stanno a monte di qualsiasi discorso sul taglio termico. Detto questo, e solo successivamente, si può pensare alla scelta di un tipo di isolamento piuttosto che un altro.